Una nuova idea di biblioteca scolastica
(2) La Biblioteca Scolastica Innovativa
Dopo aver chiarito cosa non dovrà più essere e cosa non vorremmo più vedere della biblioteca scolastica (Una nuova idea di Biblioteca scolastica), qual è allora l'immagine che dovrà trasmettere, quale il ruolo e la funzione che dovrà svolgere una Biblioteca Scolastica per rispondere alle nuove sfide e sollecitazioni della contemporaneità?
Vorremmo introdurre l'argomento attraverso alcuni spunti di riflessione tratti dalla videoconferenza dello scrittore e insegnante Eraldo Affinati sul tema "Il valore delle biblioteca scolastica"
"La Biblioteca Scolastica dovrebbe rappresentare il "cuore pulsante" di ogni Istituto.
Anzitutto in ragione di quella "rivoluzione digitale" che stiamo vivendo e che sta cambiando il modo di pensare e ragionare di tutti noi, ma in particolare delle nuove generazioni; (...) e che obbliga tutta la scuola italiana ad un riposizionamento continuo".
La Biblioteca scolastica potenzialmente è uno degli strumenti più importanti per trainare questo cambiamento tecnologico, presente come necessità ineludibile per chiunque abbia rapporti con il sistema educativo.
La Biblioteca scolastica dovrebbe poi essere un punto di ritrovo per i docenti e per gli studenti, una sorta di laboratorio permanente. Se funzionasse in modo adeguato potrebbe contribuire a rompere quella chiusura tra discipline contribuendo a far sì che queste possano dialogare tra loro.
E potrebbe rinnovare la nostra stessa idea di spazio scolastico rompendo anche l'altra rigidità del sistema fondato sulla ripartizione per "gruppi classe" (vedi "La biblioteca come "terzo spazio")
Occorre promuovere una biblioteca scolastica connessa con tutto ciò
che a scuola si fa ed essa stessa promotrice di attività didattiche, progetti, iniziative culturali e ricreative. E molto di più: un
luogo in cui si interagisce, ci si rapporta con
altre persone, si cresce, si scopre, si indaga, ci si informa e ci si forma,
Così intesa la Biblioteca scolastica non sarà più una fonte statica del sapere ma un vitale ambiente di apprendimento dove non solo si potranno favorire esperienze conoscitive ma anche progettare, riformulare i saperi, un luogo creativo dove si capisca che ciò che conta nell'istruzione è fornire la chiave d'accesso all'esperienza, una chiave capace di aprire tutte le porte nel momento in cui la possiedi.
Sarà un lavoro da fare insieme: non per iniziativa del docente "appassionato", lungimirante e disponibile alla novità, ma un lavoro comunitario. E a tal scopo occorrerà formare docenti e dirigenti a questa nuova consapevolezza, affinché tutta la popolazione scolastica possa avvantaggiarsene.