17/02/23




Educare alla lettura


      Come docenti (non solo di italiano!) conosciamo bene la bellezza, la potenza e l’incanto di quella esperienza che chiamiamo “Lettura”, della vera e buona lettura.  E sappiamo quanto sia importante educare gli studenti a questa esperienza, ma anche quanto questo compito sia difficile, sempre più difficile, e come questa consapevolezza porti spesso a metterci in discussione, a porci domande e a cercare risposte.                     “Come sappiamo l’espressione “insegnare a leggere” nella scuola italiana ha un significato preciso: si riferisce esclusivamente alla capacità di decodificare le parole sulla carta. Ma noi intendiamo ben altro rispetto a questo. E dunque si può insegnare “la lettura”? Si può insegnare come diventare lettrici e lettori esperti, critici, abituali, sensibili competenti e autentici (…) senza far sbiadire e scomparire i piaceri e la gioia di leggere?”                                                                                                                          (…) Ma la domanda più importante, forse, è questa: come possiamo metterci a servizio dei nostri studenti e offrire loro una possibilità di diventare lettori per la vita e a vita, soprattutto fuori da scuola e a scuola finita?" (Poletti Riz, Pognante, Educare alla lettura con il WRW, Erickson, p.16)


    Cerchiamo qualche risposta.

    La lettura è una competenza trasversale e come tale richiederebbe, per una efficace educazione, il coinvolgimento degli insegnanti di tutte le discipline, non solo quelli di italiano. (vedi pagina “Il curriculo verticale di educazione della lettura”)

    La lettura incide in modo significativo sia sul successo scolastico (vedi pagina “La biblioteca scolastica e il rendimento degli studenti” – a breve online) che sulla possibilità di apprendere, sperimentare, sviluppare e far fiorire liberamente capacità, talenti e aspirazioni.

    Occorrono interventi, attività e iniziative mirate e specifiche per l’educazione/ promozione della lettura. Una precisazione: il termine promozione lo usiamo in riferimento “all’esterno” della scuola, educazione “all’interno: quest’ultimo è un compito specifico della scuola. Tenere abbinati i due elementi (“dentro” e “fuori”) significa che entrambi concorrono in maniera complementare alla creazione del lettore abituale e competente (vedi pagina “Attività e buone pratiche di educazione alla lettura”)

     Diventa tuttavia importante superare la fase che vede la lettura solo come progetto, in cui collocare eventi entusiasmanti, anche ricercati, eppure parziali e saltuari. La lettura ha bisogno di una continuità, di una biblioteca che diventi veramente servizio nella e per la scuola, oltre la scuola; diventare servizio alla propria utenza e ai cittadini tutti: questo passaggio porta a concepire gli studenti come cittadini con diritto alla conoscenza, al quale la scuola ha il dovere di corrispondere.


2 commenti:

  1. Le competenze di lettura (come quelle di scrittura) vanno specificamente educate, addestrate; è compito della scuola farlo e sì, è un compito difficile: per fare ciò bisogna ri-fondare spazi e tempi per la lettura a scuola.
    Come si può, infatti, educare alla lettura se il ragazzo vede che i libri sono chiusi in un armadio, se la biblioteca (quando c'è...) è accessibile solo per qualche ora a settimana, se il tempo per leggere è extrascolastico (le vacanze di Natale, quelle estive...) e le letture scolastiche si riducono a qualche brano antologico o sono confinate in quell'unica ora settimanale di narrativa, per di più fatte in uno spazio, l'aula scolastica, organizzato in modo del tutto incompatibile con la lettura.
    E' difficile spiegare ai ragazzi che la lettura a scuola è importante, forse noi stessi non la consideriamo tale...

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    1. Un esempio di progetto che va proprio nella direzione della ridefinizione di tempi e spazi per la lettura è Read More. Si tratta di un progetto europeo dedicato ai libri, alla lettura, alla circolazione e allo scambio di storie e racconti che nell’anno scolastico 2021-22 ha coinvolto anche 97 scuole italiane per 436 classi e circa 10.000 studenti.
      Read More: https://biblog22.blogspot.com/p/more-read-more-e-nato-e-cresciuto.html

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