Può sembrare banale puntualizzare i motivi per cui la lettura ad alta voce sia di fondamentale importanza fin dalla primissima infanzia; eppure, non è così scontato che si colga fino in fondo la reale efficacia e la necessità di coltivarne la pratica, in maniera continuata, intensiva e sistematica, in tutti gli ordini di scuola.
Nel vortice degli impegni e del tempo mai sufficiente da
dedicare alla narrazione di storie occorre a tutti noi educatori e insegnanti
tenere ben presenti i numerosi ambiti in cui incide positivamente
l’appuntamento con i libri e la regolarità con cui questo si ripropone in casa
o nei luoghi preposti all’educazione e alla formazione.
Sono le
neuroscienze a fornirci la base iniziale quando intavoliamo un discorso che
riguardi la promozione della lettura, attraverso una molteplicità di studi che
dimostrano come la lettura ad alta voce faccia compiere un salto di qualità non
solo dal punto di vista della capacità di concentrazione e di elaborazione ma
in tutti gli ambiti delle abilità cognitive, dell'espressione, sia parlata che
scritta, e anche nella logica.
L’attività
di lettura non è un compito esclusivo dell’insegnante di lingua e letteratura,
ma riguarda qualsiasi disciplina. Lo studio della letteratura è un’attività
disciplinare specifica, mentre l’esperienza della lettura è, al contrario,
intrinsecamente transdisciplinare, sia perché consente di raggiungere obiettivi
curricolari relativi a tutte le discipline, sia perché consente di sviluppare
competenze trasversali (linguistiche, di comprensione, di problem solving…) e
di cittadinanza (sensibilità alla differenza, sensibilità a tematiche
specifiche, assunzione del punto di vista…) che si compongono per il tramite di
tutte le aree disciplinari.
La lettura dell’insegnante è importantissima, serve a
garantire la massima probabilità che il significato del libro sia compreso
anche dagli alunni con più difficoltà. La lettura mediata dall’adulto ha la
particolarità di tenere insieme gli aspetti emotivi e gli aspetti cognitivi dell’apprendimento
e di rinforzare la motivazione all’apprendimento stesso, e questo riveste
un’importanza particolare ai fini dello sviluppo complessivo e del successo
formativo.
La lettura ad alta voce può migliorare persino lo stile di
relazione dell’insegnante con la classe: gli insegnanti che adottano la lettura
ad alta voce tendono ad ascoltare, a supportare in modo adeguato la
comprensione, a promuovere il pensiero indipendente e migliorare la riflessione
con la discussione, il confronto, l’incoraggiamento e la valorizzazione di ogni
intervento e di ogni studente.
La lettura ad alta voce, infatti, ha un’importante funzione
di facilitazione delle relazioni tra gruppo classe ed insegnanti che leggono,
all’interno del gruppo, ma anche nel gruppo di insegnanti. Con i libri, con le
storie, gli insegnanti e gli studenti fanno qualcosa insieme: provano emozioni
simili, ridono, si commuovono, partecipano agli eventi e si immedesimano negli
stessi personaggi: sono momenti di contatto importanti. Si condividono le
interpretazioni, si condivide un linguaggio, modi di dire: i libri diventano un
riferimento comune. I discorsi degli studenti si riferiscono, in breve tempo, a
ciò che accade nei romanzi e spesso acquisiscono spazio nei loro discorsi
esplicite riflessioni su tematiche importanti.
Dedicare
15-20 minuti al giorno, per tutto l'anno, alla lettura libera autonoma e
individuale o ad alta voce all'interno della normale attività scolastica,
potrebbe sembrare tempo "perso" per le nostre lezioni e per lo svolgimento
dei programmi: in realtà è un guadagno enorme in termini di apprendimento,
acquisizione di competenze, motivazione e di successo formativo dello studente.
Vedi
- Per un curricolo verticale di educazione alla lettura
Bibliografia:
-
"Strategie e tecniche per leggere ad alta voce a scuola. 16 suggerimenti
per insegnanti del primo e del secondo ciclo". A cura di Federico Batini e Simone Giusti (Università
di Perugia), Ediz. Franco Angeli
- “Tecniche
per la lettura ad alta voce 27 suggerimenti per la fascia 0-6 anni” (a cura di Federico
Batini e Simone Giusti) Ediz. Franco Angeli
- "Ad
alta voce. La lettura che fa bene a tutti" a cura di Federico Batini,
Giunti
- La lettura ad alta voce all'interno del curriculum
scolastico - Federico Batini
- Il futuro della lettura ad alta voce: alcuni risultati dalla
ricerca educativa internazionale
- Tecniche per la lettura ad alta voce per l'età scolare (e
oltre)
- Tecniche per la lettura ad alta voce per l'infanzia (0/6)

Un tempo quotidiano per la lettura, libera e autonoma o "ad alta voce", all'interno del curricolo scolastico non è utopia, è già realtà in numerosi sistemi scolastici in tutto il mondo (in Portogallo è obbligatorio in tutte le scuole così come in Danimarca lo è la presenza di una Biblioteca scolastica, solo per citare alcuni esempi a mia conoscenza) e anche in Italia molti e sempre più numerosi sono gli istituti che aderiscono al progetto europeo Read More. Numerosi, inoltre, gli studi e le rilevazioni, anche dell'Invalsi, che mostrano i benefici e i sostanziali miglioramenti nei livelli di apprendimento degli studenti nelle scuole che fanno della Biblioteca e della educazione alla lettura un asse portante del curricolo scolastico.
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